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... La pietra d'altare (ara) sulla cima del Cerreto fa pensare alla presenza di sacerdoti Druidi. Il periodo romano è attestato da numerose lapidi, in alcune delle quali si parla di "fonti divine". Sono state rinvenute anche tombe tardo romane e paleocristiane. Il monastero di San Faustino e il vescovo di Brescia ebbero proprietà in zona. Nel 1150 la pieve di Cividate concesse alla cappella dei benedettini di Bienno il fonte battesimale. Dell'importanza medievale del paese, a tutt'oggi chiamato "delle sette torri", testimoniano le molte dimore del centro storico, che denotano la ricchezza degli abitanti. La presenza di un artigianato del ferro, particolarmente attivo nel '600-700, è attestata fin dal 1467, quando il doge della dominante Venezia dovette risolvere una lite fra i fabbri. Nel 1610 il rettore veneto Giovanni da Lezze conta a Bienno 15 fucine, dove si facevano armi e armature. Anche Bienno fu, nel Medioevo, teatro delle lotte tra guelfi e ghibellini. Nel 1454 si schierò in difesa dei Nobili di Lozio, che in cambio della protezione veneziana opposero con successo resistenza all'esercito sforzesco. Gli originari del paese tennero saldamente il mano la vicinia, tutelandone i diritti dalle pretese dei forestieri, i quali fecero ricorso al governo della Serenissima, avviando cause plurisecolari, che furono trasferite nel 1862, dopo l'unità d'Italia, davanti al Consiglio di Stato e giunsero a soluzione solo nel 1924. Nel 1634 un'inondazione del Grigna provocò la morte di 17 persone e la perdita di 24 officine. Ma l'artigianato locale non ebbe flessioni e ancora nel 1870 le fucine erano 24 e la loro produzione veniva esportata ovunque, perfino in Australia. Il biennese Giuseppe Fantoni si distinse nel 1798, durante la rivoluzione giacobina, al comando delle colonne mobili dei Cacciatori di montagna, agli ordini del governo bresciano. E' ricordato anche, tra i deputati della Repubblica cisalpina, il medico Giacomo Sola.

Origine del nome
Potrebbe avere diverse origini: dal gentilizio romano Biennius, che sarebbe stato trovato su un'epigrafe; dal basso latino "biennium" (canale di mulino) o dal personale etrusco Biena.